Abbiamo bisogno di un confronto vero con il presidente del consiglio sulla Legge di Bilancio. E poi di tavoli di lavoro con i ministeri sui singoli temi, a partire dallo Sviluppo economico dove ci sono 160 vertenze aperte. La concorrenza interna alla maggioranza non serve. Ma ci aspettiamo una seria discontinuità rispetto al governo precedente sia nel metodo, sia nel merito. La consultazione non basta. Il punto di partenza è la piattaforma unitaria che, insieme a Cgil e Uil, abbiamo presentato a febbraio. Bisogna mettere al centro la crescita e il lavoro, a partire da un vero sblocco dei cantieri che può creare qualcosa come 400 mila posti di lavoro. E poi sostenere i consumi intervenendo sul fisco. Da questo punto di vista l’intervento sul cuneo fiscale, tutto a vantaggio dei lavoratori, è la strada giusta. Ma bisogna ridurre le tasse anche a milioni di pensionati.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






