"Lottare per la vita, non cedere al cinismo" intervento di Annamaria Furlan, 'Avvenire', 29 Settembre 2019

Furlan2018Sappiamo bene che la Cisl, pur essendo saldamente legata ai valori cristiani, ha sempre laicamente rispettato il pluralismo e la libertà di opinione dei suoi iscritti sui temi bioetici. Ma questo non può limitare la capacità di ognuno di noi, come persona, di esprimere una propria posizione, soprattutto quando riguarda la difesa della vita e dell'essere umano. Ecco perché, personalmente, ritengo che non sia condivisibile il principio per il quale la richiesta di morire debba essere accolta per il solo motivo che proviene dalla libertà del soggetto. Lo dico con rispetto  per le opinioni degli altri: questa mi pare solo una fredda logica utilitaristica, una concezione nichilistica della vita e della società, come se la determinazione a vivere o a morire avessero il medesimo valore. Non è così.(...) E' giusto alleviare le sofferenze dei malati terminali ed evitare l'accanimento terapeutico come prevedono già le leggi. Ma agevolare il suicidio è una scelta 'innaturale', discutibile (.. .) rischia di avallare il principio che chi è meno autonomo è una zavorra per la famiglia, per la società e per la comunità dei 'forti' come ha giustamente rilevato il Cardinale Bassetti.

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