Non c’è dubbio che il lavoro rimane la priorità del sindacato anche per il 2020. Cresciamo meno degli altri paesi europei e abbiamo una grave spaccatura economica nei servizi sociali e nelle infrastrutture tra Nord e Sud con un livello di disoccupazione e di precarietà che sono ancora un macigno. La manovra del Governo non è stata la svolta che auspicavamo. Non c’è stata quella discontinuità nelle scelte di politica economica e fiscale per venire incontro ai bisogni delle persone, alle aspettative dei lavoratori e delle famiglie italiane. Anzi, rischiamo di vivere nel 2020 una nuova fase di stagnazione economica se non ci saranno interventi per favorire la crescita. L’occupazione non si crea con le leggi come pensa qualcuno. La crescita e il lavoro vengono dagli investimenti pubblici e privati. Bisogna far partire i cantieri per le 600 grandi e medie opere pubbliche bloccate dalla burocrazia, ridurre seriamente le tasse per i lavoratori, i pensionati e le imprese che investono in innovazione, ricerca, energia pulita, formazione delle nuove competenze digitali. C’è la necessità e l’urgenza di rinnovare i contratti pubblici e privati, di avviare le assunzioni nella Pubblica amministrazione, nella sanità, nei comparti dell’istruzione, dell’università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato. Affrontare seriamente la questione della rivalutazione delle pensioni e la legge sulla non autosufficienza. I Governi cambiano ma i bisogni delle persone sono sempre gli stessi: lavoro, equità fiscale, servizi pubblici efficienti.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...






