"Riaprire ora sarebbe irresponsabile. Ma prepariamo il piano per il dopo". Intervista ad Annamaria Furlan, La Nazione del 4 aprile 2020

furlan1"E' stata una decisione saggia prolungare fino a Pasqua la chiusura, salvaguardando servizi e produzioni essenziali. Ora la priorità è la salute, la sicurezza di lavoratori e cittadini. Ognuno di noi si augura che cominci presto la fase due, la riapertura. Ma siamo ancora in emergenza sanitaria. Dobbiamo aspettare. Sarebbe un errore grave tornare indietro. L’accordo che abbiamo fatto va rispettato. (…) Ci sono ancora migliaia di contagi. Sarebbe irresponsabile una riapertura generale dei luoghi di lavoro. Ma questi sono giorni preziosi per ragionare sul dopo. (…) Abbiamo fatto un accordo importante con l’Abi e il Governo: le banche anticiperanno le somme per tutti gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori. Ma bisogna accelerare le procedure. Nessuno deve sentirsi abbandonato in questo momento. (…) Nulla sarà come prima: bisognerà discutere con le aziende come organizzare e redistribuire il lavoro in maniera diversa, più flessibile. Cambiare anche il modo di produrre, in ambienti più salubri, e senza eccessiva vicinanza tra i dipendenti, almeno fino a quando non sarà pronto il vaccino”.

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