Roma, 2 settembre 2020 – “Sulla vicenda Ferrarini l’obiettivo comune deve essere la tutela dei lavoratori e il rilancio dei siti produttivi italiani. In attesa della decisione del Tribunale di Reggio Emilia, dove è stata depositata la nuova proposta di concordato con Pini Italia e Amco, per noi rimangono fondamentali i piani industriali delle parti interessate, di cui al momento non siamo ancora a conoscenza: è in base a questi, e alle garanzie occupazionali, che deve essere gestita qualsiasi nuova acquisizione, garantendo piena trasparenza sia in termini di risorse economiche e finanziarie che in termini di obiettivi”. Così il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota commenta la vicenda dell’azienda Ferrarini, storico gruppo del comparto salumiero.
“Il 9 settembre – fa sapere il sindacalista – si terrà una riunione in plenaria con rappresentanti del gruppo, e in quella sede esprimeremo la nostra valutazione. Vogliamo capire che garanzie offrono i diversi attori per salvaguardare i lavoratori, l’occupazione e la storica azienda, che rappresenta un pezzo importante del Made in Italy agroalimentare e merita di essere rilanciata assieme a tutta la filiera interessata. Sarebbe sbagliato al momento non guardare al medio e lungo termine, per cui va verificata la solidità economica e finanziaria di ogni offerta accanto alle concrete prospettive di rilancio”.
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