Roma, 22 ottobre 2019 – “Da quando è cominciata la vicenda Alitalia, si continuano a dare numeri sui presunti esuberi. Non si può continuare così”, lo dichiara Monica Mascia, Segretaria nazionale della Fit-Cisl.
“La verità è – prosegue Mascia – che fino ad oggi gli esuberi di cui si parla sono solo presunti, visto che non se ne è discusso nelle sedi preposte, perché non c’è ancora stato un confronto sull’ipotesi di piano industriale elaborato da Atlantia, Fs e dall’eventuale partner industriale.
Sono mesi che vengono riportate notizie relative al presunto numero di esuberi da fantomatiche fonti informali, con cifre che oscillano da mille a tremila. Peccato che, nel corso degli incontri avuti con l’allora Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, c’era stata data garanzia dell’assorbimento nella nuova Alitalia di tutti i dipendenti, compresi quindi i 1.050 attualmente in cassa integrazione straordinaria.
In occasione dell’ultimo incontro con il Ministro Patuanelli abbiamo registrato un’inquietante variazione dell’impegno del suo predecessore, perché l’attuale responsabile del dicastero ha dichiarato: “Farò il massimo per garantire il maggior numero di lavoratori possibile””.
Continua la Segretaria nazionale: “Tutto ciò premesso, come Fit-Cisl auspichiamo che questo inconcludente balletto di numeri finisca e che venga reso noto alle organizzazioni sindacali il piano industriale su cui si sta lavorando, anche a beneficio della trattativa che ci dovrà necessariamente essere e che dovrà durare il tempo necessario per fare tutti gli approfondimenti e, soprattutto, per condividere con le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia i contenuti del piano in parola”.
“Va da sé – conclude Mascia – che, per quanto ci riguarda, qualora si evidenziasse anche un solo esubero, le soluzioni occupazionali si dovranno ricercare nell’ambito delle aziende coinvolte nel progetto di rilancio della compagnia di bandiera”.
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