Dato italiano superiore sia alla media dell’area euro che a Francia e
Germania. Ma non si arresta la corsa degli italiani ad indebitarsi: in un
anno + 5,8%. Sul totale dei prestiti richiesti il credito al consumo pesa
per il 18,5% contro una media europea dell’11,2%. Colombani:
preoccupano crescita dei volumi con tassi che si mantengono alti. In
alcuni casi può essere la spia del mancato soddisfacimento dei bisogni
primari.
L’Italia si conferma la meno conveniente tra i principali Paesi europei per i
costi praticati sul credito al consumo. Secondo l’ultima rilevazione della
Fondazione Fiba di First Cisl, condotta su dati Bce, il Taeg sulle nuove
operazioni a maggio registra una nuova crescita, attestandosi al 10,66%
contro il 10,59% toccato ad aprile. Un andamento che si rispecchia in quello
dell’area euro, dove Il Taeg è passato da 8,58% a 8,69%. Anche tra gli altri
grandi Paesi si conferma la tendenza al rialzo: sia Germania (da 8,34% a
8,46%) che Francia (da 6,76% a 6,82%) fanno registrare aumenti a maggio.
Allegato lo studio
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