3 giugno 2015- “I dati dell’Istat di aprile sul tasso di occupazione sono certamente incoraggianti e rappresentano un segnale positivo, frutto della decontribuzione e degli interventi per rendere più vantaggiosi i contratti a tempo indeterminato. Ma come ha ricordato oggi anche Papa Francesco la situazione occupazionale e sociale del paese è ancora molto difficile. Ecco perché occorre fare squadra nel paese, mettendo da parte le litigiosità e le tentazioni autoreferenziali. Solo un patto sociale tra tutti i soggetti responsabili, governo centrale, regioni, imprese, sindacati, banche, può favorire la crescita e gli investimenti, creare le condizioni per nuovi posti di lavoro per i giovani, le donne e quanti hanno perso il lavoro. Non esiste alcuna giustificazione per ulteriori ritardi o rinvii rispetto a questa esigenza. E’ arrivato il momento del dialogo e della partecipazione per non sprecare i segnali di ripresa dell’economia ed avviare una stagione di riforme economiche e di sviluppo. Questo è il modo migliore per rispondere concretamente all’appello di Papa Francesco che ci ha ricordato oggi l’importanza del valore sociale del lavoro, l’esigenza di maggiore partecipazione e di coesione sociale, il rispetto che bisogna avere per le persone che lavorano e per quelli che lottano per non perdere il proprio posto, come i lavoratori della Whirlpool”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






