Roma, 17 maggio 2016. “Le linee strategiche, presentate dagli AD di Bpm e Bp, Giuseppe Castagna e Pier Francesco Saviotti – nell’ambito del progetto industriale 2016-2019 che prospetta anche l’integrazione tra i due gruppi bancari da sottoporre alle assemblee dei soci – hanno delineato un progetto che negli obiettivi industriali riteniamo condivisibile”, dichiara Alessandro Spaggiari, segretario First Cisl. Il progetto, ancorché tutto da verificare, è infatti finalizzato prevalentemente all’incremento dei ricavi e all’alleggerimento dei crediti deteriorati. “Un simile orientamento – aggiunge Mario Garcea, segretario First Cisl – non si incentra esclusivamente sul contenimento dei costi e si propone di limitare l’impatto sui lavoratori, anche in riferimento alla mobilità territoriale, garantendo tra l’altro il mantenimento di due poli, un programma formativo di riqualificazione e un piano di uscite volontarie tramite il Fondo di settore”. “Sebbene riteniamo – conclude Spaggiari – che l’aspetto dimensionale per il futuro costituirà un elemento di vantaggio competitivo, permangono preoccupazioni sull’impatto reale dell’operazione che occorre approfondire ulteriormente”.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






