“22 anni fa l’assassinio a Bologna di Marco Biagi, un riformista vero, sostenitore coerente del dialogo sociale, un intellettuale libero che aveva colto con grande acume e lungimiranza le trasformazioni del mondo del lavoro, ma anche la necessità di relazioni industriali innovative, di una contrattazione vicina alla persona e alle comunità lavorative, di una maggiore partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese di fronte ai profondi mutamenti prodotti dalla tecnologia e dall’economia globalizzata”. Lo ha dichiarato il leader Cisl, Luigi Sbarra.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






