Roma, 26 gennaio 2021 – “La notizia dell’ennesimo suicidio di un poliziotto penitenziario non può passare inosservata”. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Fns Cisl, la Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl. “Il gesto estremo del 48 enne, assistente capo coordinatore, in servizio a Rebibbia- sottolinea Vespia- è l’ultimo di una preoccupante e tragica serie. Il disagio lavorativo con il quale sono costretti a convivere quotidianamente le lavoratrici ed i lavoratori della PoliziaPenitenziaria deve trovare una immediata svolta in grado di porre la parola fine a questo terribile fenomeno. Il Governo ed il Dipartimento devono trovare le risorse e gli strumenti utili per tutelare e garantire la salute del personale dell’Amministrazione Penitenziaria. La FNS CISL, da sempre sensibile a questo tema, chiama in causa ancora una volta il senso di responsabilità delle istituzioni. Intervenire subito ed in modo determinato”. “La FNS Cisl- conclude Vespia- si stringe alla famiglia dell’agente ed esprime solidarietà ai colleghi di Rebibbia”.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





