Si è appena conclusa, al Congresso Nazionale della CISL Scuola, la relazione politica della segretaria generale Ivana Barbacci, che ha toccando tutti i principali temi di attenzione e impegno per il sindacato.Un forte rilancio dell’autonomia scolastica, in un quadro di piena salvaguardia del carattere unitario e nazionale del sistema scolastico, dev’essere per la CISL Scuola la premessa a una significativa rivalutazione di tutte le professionalità, anche legando formazione e nuove opportunità di sviluppo professionale. Per quanto riguarda i docenti, non si tratta di immaginare in astratto non meglio precisate élite, ma di valorizzare figure che assumano una funzione di supporto alla gestione del piano dell’offerta formativa, per la piena realizzazione dei suoi obiettivi.Suggestiva l’apertura dei lavori, con un intervento del prof. Andrea Maggi, insegnante di lettere e protagonista del docu-reality di Rai 2 “Il collegio”, e con l’esecuzione dell’inno nazionale e dell’inno europeo da parte di un gruppo estemporaneo di delegati musicisti, che si sono dati per l’occasione il nome “Minimo sindacale”.In avvio della relazione, Ivana Barbacci ha dedicato ampio spazio ai temi dell’Europa e della pace, rinnovando la condanna per i bombardamenti a Gaza e la richiesta di assicurare ogni possibile soccorso alla popolazione. Nello stesso tempo, ribadita la condanna per l’invasione russa dell’Ucraina, su cui va evitata ogni ambiguità che confonda aggressori e aggrediti, ha richiamato la necessità di intensificare ogni azione che renda possibile la fine delle ostilità e la costruzione di una pace giusta.Un omaggio grato e affettuoso è stato rivolto a figure definite come “di sicuro orientamento” per la CISL Scuola, anche con riferimento al tema della pace: in particolare papa Francesco e il suo successore, Leone XIV, che ha scelto di aprire con la parola “pace” il suo primo saluto al mondo subito dopo l’elezione.Gratitudine e apprezzamento anche per l’operato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che la segretaria generale ha definito “testimone prezioso di buona politica”.I lavori proseguono ora con gli interventi di saluto, tra cui quello del Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto, del presidente dell’ARAN Antonio Naddeo, di esponenti del mondo politico istituzionalee dei rappresentanti di altre organizzazioni sindacali.Concluderanno la mattinata la relazione organizzativa di Roberto Calienno e l’intervento di Ignazio Ganga, segretario confederale CISL.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





