La via dello sciopero, per Claire’s Italy, è ormai inevitabile. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato due ore di astensione dal lavoro per venerdì 26 settembre, a fronte di una “inaccettabile assenza dell’azienda” scrivono in una nota unitaria.Claire’s è un’azienda statunitense attiva da anni nel settore dei gioielli, della bigiotteria e degli accessori, presente in Italia con circa 30 punti vendita; recentemente ha presentato un’istanza di liquidazione giudiziale, che vede coinvolti più di trecento lavoratori, per le più donne, spesso part-time e con una situazione di enorme incertezza, che perdura ormai da diverse settimane. Da parte dell’azienda, fino ad ora, c’è stato un atteggiamento irrispettoso, privo di una volontà concreta tesa a valutare la ricerca di soluzioni per lavoratrici e i lavoratori, a partire dal tema della certezza del pagamento degli stipendi futuri e del possibile utilizzo degli ammortizzatori sociali. A dimostrazione di ciò, emerge la totale assenza di confronto, che ha visto la società “sparire” dinanzi alle richieste d’incontro effettuate dalle organizzazioni sindacali in un contesto poco chiaro, che – affermano i sindacati di categoria – “auspichiamo non porti a scenari drammatici per lavoratrici e lavoratori, che nonostante tutto continuano ogni giorno a fare il loro dovere, senza avere una minima certezza del domani.”Lo sciopero proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs avrà carattere nazionale, con presidi previsti in diversi territori, dove Claire’s è presente con i propri punti vendita.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





