“La Cisl accoglie con soddisfazione la sentenza della Corte Costituzionale con la quale è stato giudicato incostituzionale il differimento della corresponsione dei trattamenti di fine servizio spettanti ai dipendenti pubblici cessati dall’impiego per raggiunti limiti di età o di servizio”.’ E’ quanto sottolinea il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “La Corte invita il Parlamento a rimuovere gradualmente il vincolo dando così risposta alle migliaia di lavoratori e lavoratrici che da anni aspettano la liquidazione del proprio trattamento di fine servizio. Giunge così a termine una battaglia portata avanti dalle Federazioni della Cisl perché fosse eliminata una evidente disparità di trattamento tra i lavoratori pubblici e i lavoratori privati e fosse riconosciuto il legittimo diritto di ricevere in tempi congrui le somme accantonate durante tutta la vita lavorativa”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






