Il Tribunale del lavoro di Pisa ha dato ragione alla Cisl Funzione Pubblica e condannato il comune di Crespina Lorenzana (PI) per condotta antisindacale: per tre anni ha versato al Fondo complementare del proprio personale di Polizia locale una cifra inferiore rispetto a quanto previsto da un accordo sindacale sottoscritto nel 2021.
A comunicare l’esito del ricorso ex articolo 28, presentato con il supporto dello studio legale Fanelli Federici, sono la reggente Cisl-Fp Pisa Cinzia Ferrante ed il segretario generale Cisl-Fp Toscana Andrea Nerini. Il Comune di Crespina Lorenzana non ha rispettato l’accordo integrativo del 29 ottobre 2021, sottoscritto con la stessa Cisl-Fp, relativo al versamento delle somme concordate nel Fondo di assistenza e previdenza complementare Perseo Sirio, a discapito delle proprie lavoratrici e lavoratori della Polizia locale.
«Quando i lavoratori si sono accorti che i versamenti erano inferiori al pattuito, abbiamo tentato il dialogo con il Comune – spiega Cinzia Ferrante – per ripristinare i corretti versamenti, provando anche una procedura di raffreddamento in Prefettura, ma senza esito. Siamo stati quindi costretti a presentare ricorso al Giudice del Tribunale di Pisa sezione lavoro, il quale ci ha dato ragione, ordinando al Comune di Crespina Lorenzana di attuare, anche per il futuro, quanto previsto dall’accordo del 2021. Il giudice ha inoltre dichiarato l’antisindacalità del comportamento tenuto dal Comune ai sensi dell’art. 28 (L.300/1970), in quanto lesivo dei diritti e delle prerogative sindacali della Cisl Fp, in relazione alla violazione dell’accordo sottoscritto».
«Questo risultato – aggiunge Ferrante – è frutto del lavoro che abbiamo svolto, per far rispettare le normative vigenti e tutelare i lavoratori della pubblica amministrazione, che quotidianamente svolgono il proprio ruolo con grande professionalità, senso di responsabilità e spirito di appartenenza».
«Il giudice – dice il segretario generale Cisl-Fp Toscana, Andrea Nerini – ha accolto il ricorso della Cisl-Fp Pisa, affermando un principio chiaro e semplice: gli accordi sottoscritti devono essere rispettati e gli impegni presi vanno mantenuti, a tutela di tutte le parti coinvolte. Questo risultato si inserisce anche in un contesto più ampio, dopo il rinnovo del Contratto nazionale Funzioni locali, che ha visto la Cisl-Fp protagonista nelle trattative nazionali per quasi due anni, fino alla sottoscrizione definitiva del contratto avvenuta il 23 febbraio scorso. Siamo pronti ad agire in tutte le sedi competenti a tutela delle prerogative sindacali e nel caso in cui ci fosse la necessità per far rispettare le norme in vigore e il valore dei contratti e degli accordi sottoscritti».

