Toscana.TAV Firenze, Fit Cisl: "Tocca al Ministero sciogliere il nodo"

 

Firenze, 3 Gennaio 2017 - “E’ stato il Ministero dei Trasporti, in un convegno organizzato dalla Regione Toscana a luglio scorso, a lanciare l’idea di un restyling al progetto TAV a Firenze, ora, anche alla luce delle recenti prese di posizione di Regione e Comune, tocca al Ministero sciogliere il nodo, mettendo FS davanti alle proprie responsabilità, richiamando tutti al rispetto degli accordi sottoscritti: realizzazione del tunnel e della stazione Foster.” A dirlo è il segretario generale della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni, che torna a prendere posizione sul nodo fiorentino dell’alta velocità ferroviaria.

“Da quella presa di posizione – ricorda Boni - si è riaperto un dibattito tra associazioni, comitati, enti locali, che hanno avanzato soluzioni diverse ed in contrasto fra loro. Di fatto uno “stallo” in cui, paradossalmente, i lavori del tunnel che le Ferrovie dicono di voler fare non partono, mentre vanno avanti quelli per la stazione Foster, che FS non vogliono più fare. FS ha già speso circa 750 milioni di euro (soldi dei cittadini, visto che FS è al 100% del Ministero del Tesoro) e ancora si brancola nel buio.”
“Crediamo – aggiunge il segretario Fit - che FS stia cercando di guadagnare tempo, realizzando l’adeguamento tecnologico del nodo ferroviario fiorentino con ammodernamento (per 25 milioni di euro) degli apparati per la circolazione ('Ertms/Etcs'), che dovrebbe dare la possibilità, teorica, di triplicare i treni in ingresso ed in uscita dalla stazione di Santa Maria Novella. Il termine dei lavori è previsto per metà 2019 e in quella data FS potrà argomentare che non serve più la Foster e che lo scambio fra i viaggiatori AV/regionali lo si può fare in parte a SMN e in parte a Campo Marte. Il tunnel invece servirà solo a velocizzare il corridoio europeo a solo vantaggio delle Ferrovie e senza nessun ritorno per il nostro territorio.”
“Siamo preoccupati, crediamo che tergiversare non aiuti lo sviluppo e nemmeno l'occupazione. La stazione Foster è stata pensata così e in quella zona per consentire lo scambio con Santa Maria Novella, mettendo in sintonia l’alta velocità con i treni pendolari (che trasportano il 95% dei passeggeri), senza impattare sul centro. E tutto lo sviluppo dell’area di Firenze in questi ultimi 20 anni, compresa la tramvia, si è adeguato a questa previsione.”
“Ora, visti i ritardi e le incombenti eventuali penali da pagare, e visto che la maggiore responsabilità della situazione creatasi è senz’altro del Ministro dei Trasporti (gli enti locali hanno ruolo marginale sul progetto nazionale TAV), sarebbe opportuno che quest’ultimo battesse un colpo, per riaffermare che l’unico progetto sostenibile e realizzabile senza perdere tempo, è quello originale, con il tunnel e la stazione Foster. Tutto ciò viste anche le recenti prese di posizione sia della Regione Toscana che del Comune di Firenze.”
“Il Governo – conclude Boni - riassuma il ruolo guida nello sviluppo del Paese togliendo qualsiasi alibi alle FS, che devono rispettare gli accordi sottoscritti e adeguarsi alle scelte delle istituzioni elette. Le Fs non possono essere il soggetto che decide cosa si deve o non si deve fare su un territorio, sono semplicemente il soggetto esecutore della volontà politica in quanto dipendono interamente dal Ministero del Tesoro e quindi anche dai cittadini italiani.”

 

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