Emilia Romagna. Sindacati chiedono maggiore attenzione nella definizione degli organici delle scuole modenesi

4 settembre 2017. Flc Cgil di Modena, Cisl Scuola Emilia Centrale, Uil Scuola di Modena e Reggio, Snals Confsal di Modena esprimono la loro preoccupazione per la situazione nelle scuole modenesi. «Ci aspettavamo un inizio d’anno più tranquillo dal punto di vista del personale Ata. -scrivono i sindacati in una nota unitaria-  Invece dobbiamo denunciare la nostra forte insoddisfazione e preoccupazione per i numeri assegnati alle scuole modenesi». 
Sono 2.424 i posti assegnati per il personale ata (collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativo). Questa cifra risulta dalla somma tra la prima assegnazione di 2.199 posti, avvenuta lo scorso mese di luglio con la definizione dell’organico di diritto, e i 225 posti assegnati in questi giorni con l’organico di fatto. 
«Si tratta in tutto di soli 13 posti in più rispetto allo scorso anno. È un numero nei fatti fortemente insufficiente per sostenere i carichi di lavoro delle segreterie, tra l’altro impossibilitate a effettuare sostituzioni in caso di necessità – sottolineano Cgil Cisl Uil e Confsal – A ciò si aggiunga il che il nuovo anno scolastico si aprirà con 33.276 iscritti, cioè 569 studenti e trenta classi in più rispetto all’anno scorso». 
I sindacati ricordano che il personale tecnico e amministrativo assegnato deve fronteggiare le crescenti complessità dell’intero sistema scolastico. All’attività ordinaria si somma una serie di compiti che appesantisce i carichi di lavoro, rendendone difficile la corretta ed efficace esecuzione. Prova ne sia, ad esempio, quanto accade per il personale delle segreterie, in queste ore impegnato a gestire tutte le pratiche legate all’obbligo vaccinale. Nelle prossime settimane lo stesso personale dovrà fronteggiare anche le migliaia di domande che arriveranno dall’avvio della campagna per le graduatorie ata di terza fascia. 
Un numero così alto di studenti in più richiede, inoltre, maggiore attenzione nelle operazioni di accoglienza e vigilanza da parte dei collaboratori, che però per tutta la provincia saranno addirittura cinque in meno dello scorso anno. Altre difficoltà potrebbero esserci nelle attività di supporto e sostegno agli studenti con bisogni speciali, che potrebbero più numerosi di un anno fa. 
«Numeri di personale così limitati, a fronte di situazioni estremamente complesse, rischiano di portar al collasso l’attività degli uffici – avvertono i sindacati - Le esigenze delle scuole sono molto più complesse, ma evidentemente non hanno trovato risposta. In quest’ottica vogliamo stigmatizzare il fatto che, nella definizione degli organici, prima si chiede ai dirigenti scolastici di sottoscrivere le richieste motivate del fabbisogno delle scuole che dirigono, poi l’amministrazione “filtra” le richieste: è un gioco che francamente non comprendiamo e non accettiamo. Per questo denunciamo la grave situazione nella quale si trovano ormai da molti anni le istituzioni scolastiche e il relativo personale, già fortemente penalizzato dai mancati adeguamenti economici dovuti al blocco contrattuale che prosegue da anni. 
Ribadiamo che, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, molte scuole avranno grande difficoltà a organizzare il servizio degli uffici di segreteria e assistenza ai laboratori, vigilanza, sicurezza e igiene. Chiediamo, perciò, una maggiore attenzione nella definizione degli organici e interventi che, oltre a essere necessari a garantire il diritto allo studio e il supporto all’attività didattica, – concludono - Flc Cgil di Modena, Cisl Scuola Emilia Centrale, Uil Scuola di Modena e Reggio, Snals Confsal di Modena – possono migliorare l’attività amministrativa delle istituzioni scolastiche». 
 

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