Lazio. Degrado Tiburtina: i sindacati incontrano i comitati di quartiere e le associazioni del territorio

Roma, 10 gennaio 2018. “Il problema più urgente e prioritario è quello legato alla mobilità. La via Tiburtina, dalla Stazione fino a Settecamini, e anche oltre, fuori Roma, è praticamente bloccata, soprattutto per i cantieri, peraltro fermi, senza che si sappia quando riprenderanno i lavori. Il progetto finalizzato all’ampliamento della via Tiburtina, che risale al 2000, dopo diverse vicissitudini per le varianti introdotte, in corso d’opera, e dopo un inizio intorno al 2008, e una conduzione a “rilento”, vede attualmente i lavori del tutto fermi". E' quanto scrivono in una nota unitaria Cgil Rieti Roma est Valle Aniene, Cisl Roma Capitale e Rieti, Uil Roma e Lazio dopo l'incontro del 9 gennaio presso la sede sindacale di Rebibbia, con i comitati di quartiere e le associazioni del territorio per affrontare i problemi legati allo stato di degrado e alle difficoltà in cui si trovano cittadini e lavoratori. Alla riunione hanno partecipato nove comitati: il CdQ Pratolungo, il CdQ Ina-Casa Ponte Mammolo, il CdQ Rebibbia, il CdQ Colli Anieni l’ALA, il CdQ Pietralata, il CdQ Largo Beltramelli, il CdQ “Settecamini quartiere di Roma”, il CdQ Casalmonastero”.  "A pagare le conseguenze delle controversie economiche -prosegue la nota- tra la Società esecutrice che si è aggiudicata l’appalto, la Technis, e il committente Comune di Roma, sono i cittadini e i lavoratori. Ogni giorno affrontano difficoltà enormi per recarsi al lavoro, per andare a scuola e all’università, per usufruire dei servizi, sanitari, sociali e amministrativi, svolgere una normale vita di relazione. Le aziende di quella che un tempo era definita la Tiburtina Valley, ora si stanno delocalizzando e, tra i problemi denunciati, una percentuale altissima individua nella mobilità le difficoltà che fanno aumentare costi e disservizi. Altra grande infrastruttura i cui lavori pur appaltati all’Azienda Salini S.p.A non sono neppure iniziati, è il prolungamento della metro B, da Rebibbia a Casal Monastero, che darebbe una grande risposta alle esigenze di mobilità efficiente sia ai cittadini romani che a quelli provenienti dall’hinterland. A seguito della riunione si è deciso di chiedere un incontro urgente al Presidente del IV° Municipio Roberta Della Casa, e agli assessori capitolini competenti, Linda Meleo, alla mobilità, e a Margherita Gatta, ai lavori Pubblici. In assenza di riscontro e di convocazione, anche in riferimento alle richieste già inoltrate il 21/11/17 e i 9/1/18 u.s. le OO.SS. metteranno in campo adeguate iniziative di denuncia e di mobilitazione coinvolgendo i comitati di quartiere e le Associazioni che nel contempo hanno deciso di costituire un coordinamento”.

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