Un sistema impositivo “più equo” e “redistributivo” che riduca le tasse a pensionati e lavoratori. E’ quanto chiede la leader della Cisl, Daniela Fumarola, che, dal palco del XX congresso confederale, individua nel fiscal drag “l’elefante nella stanza: un meccanismo che in questi anni ha drenato decine di miliardi, erodendo i risultati dei rinnovi contrattuali, dell’alleggerimento del cuneo fiscale, degli adeguamenti pensionistici”.
La numero uno della Cisl sollecita l’apertura di un tavolo negoziale per “restituire a lavoratori e pensionati quanto trattenuto, riconoscendo il loro contributo alla sostenibilità dei conti pubblici. Occorre proseguire nella riforma fiscale: aumentare le detrazioni per i redditi fino a 60mila euro, ridurre la seconda aliquota dal 35% almeno al 32%”. Serve poi una lotta all’evasione fiscale “più efficace – ha concluso – sanzioni più dure, nuovi accertamenti, banche dati integrate, controlli potenziati anche tramite intelligenza artificiale. Al Governo chiediamo più equità e zero ambiguità. Meno propaganda su condoni e rottamazioni, più redistribuzione. L’evasione è un furto ai danni dei lavoratori e dei pensionati”.
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