L’accordo completa il quadro delle intese che, sulla base della piattaforma unitaria del gennaio 2016, sono state via via raggiunte con le principali associazioni datoriali del Paese, intervenendo su un settore economico importante e cruciale per la crescita e il rilancio di una buona occupazione.
- si condivide la necessità di raggiungere criteri di misurazione della rappresentanza, comprese le parti datoriali;
- si specializzano e si valorizzano i 2 livelli contrattuali tra loro integrati, destinati ad affrontare temi specifici;
- si punta ad una contrattazione salariale che, congiuntamente, accresca la competitività delle imprese e il valore reale dei salari dei lavoratori.
- allo sviluppo di una contrattazione territoriale di secondo livello integrativa;
- alla valorizzazione e diffusione di forme di partecipazione organizzativa e strategica dei lavoratori, anche attraverso la costituzione di un apposito Osservatorio tematico;
- alla necessità di contrastare maggiormente insieme il fenomeno della falsa cooperazione;
- alla valorizzazione delle esperienze di workers buyout, decisive per i salvataggi aziendali a seguito di crisi occupazionali;
- alla centralità che le parti intendono ricavare nel futuro delle relazioni sindacali, a tutti i livelli, ai temi dello sviluppo di un ordinato sistema di welfare contrattuale e della diffusione dell’accesso alla formazione delle competenze per tutti i lavoratori.





