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Piano nazionale antitratta. Le proposte di modifica di Cgil, Cisl, Uil

22 Maggio 2017. Nel Mondo, secondo i dati dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil, periodo 2000-2010) sarebbero circa 21 milioni le vittime di tratta per sfruttamento sessuale e lavorativo. In Europa, nel 2012, secondo Amnesty International si sono registrate 800.000 vittime. Un fenomeno quello della tratta che segue anche il continuo aumento degli sbrachi di migranti e profughi in fuga da guerre e fame. In Italia, secondo recentissimi dati diffusi da Mani Tese, sfruttamento e tratta riguarderebbero tra le 50 e le 70.000 donne e circa 150.000 uomini.  Questi sono i dati che Cgil Cisl Uil riportano nella loro proposta di modifica del “Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2016-2018”, entrato già  in piena fase attuativa.

Prevenzione, azione penale, protezione e assistenza delle persone trafficate, cooperazione con i Paesi di origine della tratta i quattro ambiti d’intervento del Piano di cui la Cisl sta seguendo tutte le diverse fasi di applicazione elaborando al tempo stesso insieme a Cgil e Uil un Documento Unitario contenente specifiche proposte di modifica e suggerimenti, anche in vista dell’adozione del secondo Piano nazionale, che partirà nel 2018. 

 

 

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