Decreto Genova. Sbarra: "Positivo inserimento del sostegno al reddito per i lavoratori danneggiati dal crollo"

Ponte MorandiRoma, 20 novembre 2018- "La legge di conversione del decreto “Genova”, appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ha ampliato le misure a favore della “zona franca”, affiancando al sostegno a favore delle imprese e dei liberi professionisti danneggiati dal crollo del ponte, anche le misure di sostegno al reddito per i lavoratori". 

 E' quanto sostiene in una nota il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra ricordando che "si tratta di prime misure , ancora insufficienti sui temi del lavoro , fortemente sollecitate dalla Cisl Nazionale, raccogliendo ripetute istanze della Cisl di Genova e della Cisl Liguria, per sostenere anche le piccole attività economiche ed evitare licenziamenti". "Le misure, per le quali sono stanziati 11 milioni di euro per l'anno 2018 e 19 milioni per l'anno 2019, sono due: la cassa integrazione per 12 mesi in favore dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati o penalizzati a prestare l'attivita' lavorativa, ed una indennita' una tantum pari a 15.000 euro in favore dei titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e dei lavoratori autonomi, che abbiano dovuto sospendere l’attività.

Ora auspichiamo - conclude Sbarra - che la Regione, alla quale vanno presentate le domande, gestisca in tempi rapidi il decreto di concessione ed il rapporto con l’Inps, che dovrà erogare le prestazioni, per dare respiro alle centinaia di persone alle quali il disastro del ponte Morandi ha fortemente compromesso l’attività lavorativa, e che il Governo Nazionale rafforzi ulteriormente la dotazione finanziaria degli interventi a cominciare dalla prossima Legge di Bilancio 2019".

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