Povertà. Cgil, Cisl, Uil: "Emergenza da affrontare con misure adeguate e con il rafforzamento dei servizi pubblici"

2PovertaRoma, 18 giugno 2019 - “I dati diffusi oggi dall’Istat confermano quanto la povertà assoluta nel nostro Paese sia un’emergenza sociale da affrontare con misure adeguate, volte a prendere in carico le persone in tale condizione e a guidarle in percorsi di inclusione sociale che tengano conto di tutte le determinanti del disagio economico”.

Lo affermano i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana Dettori, Andrea Cuccello e Silvana Roseto. “L’Istituto nazionale di statistica descrive - sottolineano i tre dirigenti sindacali - un fenomeno che nella sua drammaticità ha una incidenza maggiore tra le famiglie numerose, tra le famiglie con componenti stranieri e, soprattutto, tra i minori: tutti soggetti penalizzati nella fruizione del Reddito di Cittadinanza introdotto dal Governo”.

Secondo Dettori, Cuccello e Roseto “per contrastare realmente la povertà, dunque, è necessario sia modificare la misura nelle parti che non tengono adeguatamente conto delle caratteristiche delle persone coinvolte e della multidimensionalità del fenomeno, sia rafforzare l’infrastruttura sociale territoriale. La rete dei servizi pubblici è, infatti, indispensabile a garantire una presa in carico dei cittadini idonea al superamento delle disuguaglianze di opportunità e a interrompere la trasmissione intergenerazionale della povertà, a cominciare da quella educativa certificata dai dati diffusi”, concludono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil.

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