Pensioni, primo tavolo tecnico Governo - sindacati. Furlan:"Riconosciuta adeguata la proposta contenuta nella piattaforma unitaria di istituire una pensione di garanzia per i giovani"

Tavolo Pensioni di garanzia 3 febbraio 2020Roma, 3 febbraio 2020 -  Si è tenuto nel pomeriggio del 3 febbraio 2020 un nuovo incontro di Cgil Cisl e Uil con il Ministro del lavoro Nunzia Catalfo nel corso del quale si è iniziato ad affrontare il tema della pensione contributiva di garanzia per i giovani. Oltre al Ministro e altri dirigenti e funzionari del dicastero, erano presenti rappresentanti del Mef, della Funzione pubblica, dell’INPS e la commissione di esperti recentemente istituita dal Governo. 

 

"La Cisl  - spiega la Segretaria generale della Csil, Annamaria Furlan in una circolare - ha avuto modo di ribadire che intorno alla questione dei giovani lavoratori/lavoratrici si saldano la “questione occupazionale” e la “questione sociale”. Pertanto, se la priorità del Paese deve rimanere uno sviluppo economico in grado di produrre lavoro buono, stabile, contrattualizzato e correttamente retribuito, dall’altro è necessario arrivare a definire una pensione contributiva di garanzia per i giovani e, comunque, per tutti coloro che hanno cominciato a lavoratore a partire dal 1996 e ricadono interamente nel sistema contributivo.

La discontinuità lavorativa, la crisi del mercato del lavoro, nuove esigenze sociali sempre più incombenti come la cura di familiari disabili devono trovare tutela con una prestazione previdenziale che sia in grado di garantire un assegno dignitoso per coloro che, nonostante lunghi anni di lavoro, si troveranno con una pensione di importo inadeguato.

La Cisl ha sottolineato che la pensione contributiva di garanzia, a partire da una soglia da definire, comunque non inferiore all’attuale importo della “pensione di cittadinanza”, deve valorizzare: gli anni di lavoro con retribuzioni minime che generano quale conseguenza montanti contributivi insufficienti, periodi di disoccupazione involontaria non coperti da ammortizzatori sociali, ma anche i periodi di formazione e qualificazione professionale e i periodi di lavoro di cura. Il meccanismo dovrà, in ogni caso, scongiurare il rischio di comportamenti non corretti che possano portare ad elusione o evasione contributiva.

Il Governo nel condividere l’impostazione dei Sindacati ha riconosciuto adeguata la proposta contenuta nella piattaforma unitaria di istituire una pensione di garanzia per i giovani e la necessità di arrivare alla definizione di una proposta capace di contemperare le esigente espresse al tavolo, nonostante abbia segnalato alcuni temi di manifesta complessità richiesti dalle Organizzazioni sindacali come quello della certificazione dei periodi di disoccupazione involontaria non indennizzata e di formazione.

Per continuare gli approfondimenti tecnici sui vari aspetti, a partire dalla potenziale platea di riferimento e alle risorse stanziabili, così come richiesto dalla nostra Organizzazione, saranno calendarizzati altri appuntamenti nelle prossime settimane di cui vi terremo aggiornati.
Cari saluti.

 

Annamaria Furlan


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