Dl agosto. Sbarra: "Bene proroga ammortizzatori e stop ai licenziamenti, ma estendere coperture indennità, consolidare politiche attive e crescita"

Ministero Lavoro1Roma, 4 agosto 2020 - “Un incontro positivo, in cui la ministra Catalfo ha illustrato contenuti coerenti con le nostre rivendicazioni rispetto al pacchetto lavoro nel decreto agosto. Complessivamente, il provvedimento si profila come un intervento difensivo necessario per rispondere all'emergenza, seppure da consolidare con alcuni aggiustamenti e con forti investimenti anticiclici".

Lo afferma Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl, dopo l'incontro odierno con la Ministra del Lavoro sul decreto agosto. "Nel merito - aggiunge il sindacalista - la Cisl esprime apprezzamento per la proroga sino a fine anno degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti, per la sospensione dei vincoli del decreto dignità sulle causali relative ai rinnovi a termine e per la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato condizionate però ad incrementi occupazionali netti. Bene anche l'estensione di Naspi e DisColl, che tuttavia andrebbe garantita anche per le prestazioni in scadenza a luglio. Direttrici che intercettano nostre precise richieste. Ci vuole però maggiore coraggio sul versante delle indennità, da prolungare ai prossimi mesi e da estendere ai lavoratori dell'agricoltura, colf e badanti, co.co.co. e partite Iva. Abbiamo chiesto inoltre che venga cancellato il balzello dello 0,5 per cento per i rinnovi dei rapporti di lavoro a tempo determinato. Altro fronte decisivo è quello della formazione e della riqualificazione professionale: la decisione di alimentare con ulteriori 500 milioni di euro il Fondo nuove competenze è importante e positiva, ma va assicurata anche la svolta sulle politiche attive, con l'immediato ripristino dell'assegno di ricollocazione per i percettori Naspi e un grande investimento sui Centri per l'impiego. Sullo sfondo resta poi urgente il bisogno mettere in campo progetti e investimenti produttivi che capitalizzino ogni euro delle ingenti risorse europee, con particolare riferimento al Fondo Sure, al Mes e al Recovery Fund".

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