Manovra. Furlan:"Il Pd si faccia parte attiva per le modifiche sostanziali richieste dal sindacato"

Incontro PD Cgil Cisl Uil24 novembre 2020 - “La presentazione delle legge di bilancio non è stata accompagnata da un indispensabile confronto e da una interlocuzione produttiva tra il Governo ed il sindacato. Per questo chiediamo che il Partito Democratico, che è una importante forza di Governo, intervenga per una modifica sostanziale sul metodo e sulle scelte che noi riteniamo sbagliate del Governo”.

Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan nel corso dell’incontro di oggi tra i leader di Cgil, Cisl, Uil e la segreteria nazionale del Partito Democratico. “La proposta italiana sull'utilizzo delle risorse del recovery fund non può essere costruita senza un metodo stabile di confronto con il sindacato, come era accaduto ,con risultati indubbiamente positivi, a marzo, con la firma comune dei protocolli sulla sicurezza. Ma da allora in avanti il dialogo con il Governo si è interrotto ed è stato assolutamente insufficiente” ha rilevato la Furlan. “La mancanza di confronto traspare con chiarezza ed in tutta la sua evidenza, nella legge di bilancio, tra l'altro illustrata brevemente al sindacato subito dopo la sua approvazione nel Consiglio dei Ministri. Ci sono dei limiti evidenti nella manovra, come abbiamo espresso ieri anche nel corso dell'audizione in Parlamento, sia in termini di risorse per le politiche del lavoro, sia per rafforzare il sistema sanitario con le indispensabili assunzioni stabili di personale e consentire il rinnovo dignitoso di tutti i contratti pubblici scaduti ormai da due anni. Così come non bisogna avere tentennamentti nell'utilizzo urgente delle risorse del Mes per potenziare il sistema sanitario pubblico dopo anni di tagli indiscriminati negli stanziamenti. Per queste ragioni chiediamo al Partito Democratico di farsi coerentemente parte attiva per pervenire a modifiche sostanziali alla legge di bilancio nel corso dell’iter parlamentare, a partire dallo sblocco delle risorse per i contratti pubblici e per il rafforzamento del sistema sanitario. Ci auguriamo anche che il Partito Democratico voglia ricordare al Governo che il metodo della concertazione non è un male per il paese, ma rappresenta una grande risorsa ed una opportunità per costruire la coesione sociale oggi ancor più indispensabile per superare la fase difficile e drammatica che il paese sta attraversando”.

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