Roma, 2 aprile 2020 – Abbiamo avuto modo di confrontarci ieri con la ministra Azzolina, che si è detta attenta e disponibile di fronte alla ribadita necessità di un proficuo svolgimento delle relazioni sindacali per realizzare il massimo di condivisione e compattezza nell’affrontare la difficile emergenza in atto. Oggi apprendiamo che sarà presentato un decreto legge in Consiglio dei Ministri e ne troviamo il testo, in bozza, su una rivista on line. Un decreto che interviene anche su materie soggette a disciplina contrattuale toccando aspetti che riguardano le modalità di svolgimento delle prestazioni di lavoro del personale. Non ci pare un bel segnale. Questo non è il momento delle polemiche, ma dev’essere per tutti, e anche per la ministra, il tempo della correttezza e della coerenza.
Noi siamo orgogliosi di rappresentare lavoratrici e lavoratori che, con generosità e grande senso di responsabilità, stanno facendo di tutto per garantire, tra difficoltà di ogni genere, il diritto all’istruzione degli alunni. Alla stessa responsabilità intendiamo attenerci, soprattutto oggi, nell’interpretare il nostro ruolo: ma non ci si chieda di farci da parte in nome di un’emergenza che non ha bisogno di protagonismi, ma chiede comportamenti che favoriscano unità e condivisione, come ha dimostrato in questi giorni il Governo stesso, varando le misure di emergenza dopo un approfondito confronto con CGIL, CISL e UIL.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





