Roma, 5 giugno 2018 – “Nemmeno una parola sulla scuola nel discorso programmatico del Presidente del Consiglio”. Così la Segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi in una nota nella quale si chiede se si tratti di una dimenticanza, di disattenzione o di una deliberata esclusione. “Ci attendevamo che il suo intervento rimediasse al poco spazio riservato nel “contratto per il governo del cambiamento” ai temi dell’istruzione e della formazione, trattati peraltro in modo a dir poco generico” prosegue. Non è andata così, oggi il silenzio è stato davvero totale. Inquietante. Sarebbe quanto mai opportuno, a questo punto, che un incontro col nuovo ministro avvenisse quanto prima: Bussetti conosce per diretta esperienza i problemi e le urgenze cui è necessario mettere mano, noi siamo pronti a discuterne, al ministro chiediamo di esercitare con forte determinazione e autorevolezza l’importante ruolo che gli è stato affidato, richiamando se necessario la dovuta attenzione dell’intero Governo sulla scuola e sui suoi problemi.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






