“Suscita forte preoccupazione la bozza di regolamento dell’UE di revisione della direttiva imballaggi che sta circolando, per ora solo informalmente, e che verrà formalizzato il prossimo 30 novembre dalla Commissione”. È quanto sottolinea in una nota il segretario confederale della Cisl Giorgio Graziani, responsabile del settore industria. “L’obiettivo generale, ovvero la promozione dell’economia circolare (la re-immissione dei rifiuti nei processi produttivi), è certamente condivisibile. Lo sono meno le scelte operative per perseguirlo a livello europeo che si prospettano e che, se fossero confermate, rischierebbero di mettere in ginocchio un comparto che è un eccellenza nazionale ed internazionale (con oltre 200mila occupati diretti, un fatturato che supera i 30 miliardi di euro e un attivo della bilancia commerciale che supera i 2 miliardi di euro), per non dire di tutti i comparti ad esso collegati a valle e a monte (es. industria macchine del packaging, industria alimentare e molti altri). Gli aspetti che non convincono e che sarebbero da rivedere sono , in particolare, i seguenti: viene di fatto “smontato” il sistema italiano di raccolta e smaltimento degli imballaggi, basato sul consorzio CONAI, che garantisce un’altissima percentuale di riciclaggio e risorse ai Comuni per la raccolta differenziata (oltre il 73% degli imballaggi in Italia è riciclato, ben oltre l’obiettivo europeo del 65%); inoltre, si prevede una posizione ideologicamente rigida e non spiegabile razionalmente basata pressoché unicamente sulla riduzione della produzione degli imballaggi, anziché sulla produzione di imballaggi green e sostenibili, come da tempo l’industria italiana sta facendo. La Cisl ritiene, dunque, fondamentale che si convochi quanto prima un tavolo di comparto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy , volto a promuovere una posizione di sistema da sottoporre a Bruxelles che, nel contempo, accetti la sfida dell’economia circolare senza destrutturare un comparto strategico e grande importanza per il nostro Paese”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...






