“Inaccettabile che l’azienda tratti le persone come merce”
«Abbiamo appreso con stupore che Avis budget Group, gigante del noleggio a breve termine, ha deciso di avviare un processo di riorganizzazione in una sua stazione di noleggio all’interno dell’aeroporto Giovan Battista Pastine di Ciampino, stipulando un contratto di franchising con un privato.
Ai tre lavoratori in forza presso la stazione è stato imposto di passare alle dipendenze dell’imprenditore, con tutte le incognite del caso e con un’unica alternativa: la ricollocazione a Milano, ovvero un ‘licenziamento mascherato’. Non è accettabile che una multinazionale tra le più importanti del settore come Avis lasci sole tre persone e famiglie, trattandole come merce».
E’quanto si legge in una nota della Filt-Cgil Roma e Lazio, Fit-Cisl Lazio e UilTrasporti Lazio, in cui si aggiunge che «chiediamo con forza che i tre lavoratori restino all’interno del perimetro aziendale, sia pur in diverse realtà operative: la nostra voce ad oggi è rimasta inascoltata. Richiamiamo Avis alla responsabilità sociale di impresa, ribadendo che non può rincorrere la sola logica della riduzione dei costi, ricorrendo a operazioni quali la riduzione del personale o anche la scelta di posizionare le sedi legali in regioni in cui si possono conseguire risparmi sulle tasse di immatricolazione.
A nostro parere anche le richieste di fiscalità agevolata devono essere subordinate al mantenimento dei livelli occupazionali e al rispetto dei lavoratori: non si possono altrimenti, a nostro avviso, richiedere benefici di sistema e pensare di avere il sindacato al proprio fianco.
Per parte nostra – si conclude nella nota – faremo tutto ciò che è in nostro potere per portare la vertenza dei lavoratori di Ciampino a tutti i livelli istituzionali e per chiedere un passo indietro all’azienda su una decisione che sta gettando nella preoccupazione tre persone e famiglie».





