Roma, 16 Marzo 2016 – Al via oggi lo stato di agitazione dei servizi pubblici del Lazio. E’ quanto annunciato ieri da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa Roma e Lazio in una nota congiunta nella quale ricordano le ragioni della protesta di tutti i settori del Lazio che offrono servizi pubblici, compreso il privato sociale che si terrà oggi a Piazza Vidoni a partire dalle ore 17:30. “Nei settori pubblici del Lazio, in soli 10 anni, dal 2004 al 2014, uno scellerato blocco del turn over ha prodotto 28mila occupati in meno” sottolineano i sindacati nella nota. Si è passati da 193mila a 165mila. Un taglio indiscriminato che non ha distinto tra settori sovradimensionati e sotto organico, che non ha efficientato e riqualificato la spesa. Basti citare il caso dell’Inps che, come in questi giorni ricordato dal vertice politico dell’Ente, perde 100 dipendenti al mese. Il risultato è una riduzione dei servizi che l’austerità imposta nell’ultimo lustro ha persino accelerato, investendo i settori privati che offrono servizi pubblici. Una situazione gravissima, una vera e propria crisi sociale ignorata dai più e sottovalutata dalla propaganda del Governo”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...






