Dire no alle infrastrutture non è assolutamente la scelta giusta. Questo no nuoce alle imprese e al futuro dei nostri giovani. Per questo serve mandare un richiamo al Governo. Non è più accettabile che le infrastrutture siano costantemente oggetto di blocco e di incomprensioni mentre sono un elemento strategico per il Paese. Il Terzo Valico è ancora al palo eppure si tratta di una struttura fondamentale non solo per il territorio genovese e ligure ma anche per il Nord Ovest e per il Paese. Bisogna uscire dallo schema del no a qualsiasi infrastruttura. No alla Tav, come ha fatto ieri il Comune di Torino, no al finanziamento del sesto lotto del Terzo valico, no ad una rete efficiente di collegamento tra il Nord ed il Sud. E’ in gioco la nostra credibilità in Europa e il futuro che questo paese saprà offrire ai propri giovani. Non possiamo più stare fermi o sarà inevitabile il declino.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...






