Si è svolto ieri, in data 11 marzo, l’Osservatorio Strategico Leonardo Spa presieduto dall’AD Roberto Cingolani, dalla direzione aziendale e dalle Segreterie Nazionali di FIM FIOM UILM, per l’aggiornamento del piano industriale. Il piano strategico consolida l’attuale sviluppo delle Divisioni con un cambio di paradigma radicale: il passaggio dalla “Difesa Tradizionale”, legata ai confini fisici e ai mezzi cinetici, alla “Sicurezza Globale” integrata e multi dominio proiettando l’azienda verso sfide future su tecnologie cibernetiche che avranno come scopo la difesa delle reti – anche energetiche – ai dati dello Stato e dei cittadini. Sebbene la difesa dei cieli rimanga un pilastro operativo, l’identità futura di Leonardo risiede nella capacità di governare sistemi complessi in scenari di pace e di crisi.
Leonardo, oltre a mantenere gli investimenti in tutte le Divisioni, amplierà quindi lo sviluppo del super-calcolatore e gli asset inerenti la Cyber security che sarà insieme alla Divisione Elettronica la testa e il cuore di tutte le tecnologie proprietarie. I riflessi del piano industriale avranno un impatto positivo sul piano occupazionale che nei prossimi cinque anni vedrà crescere gli occupati di 28.000 unità nel mondo, 11.000 delle quali in Italia. Il percorso di sviluppo tratteggiato ha l’obiettivo di incrementare gli ordini fino a 145 miliardi e i ricavi fino a 126 miliardi.
Per quanto riguarda Iveco Defence il closing è previsto il 18 marzo, per la parte dei veicoli di trasporto militare (stabilimento di Piacenza/staff di Torino) al momento c’è una valutazione in corso per la possibile acquisizione dello stesso da parte di Rheinmetall che ha un diritto di prelazione che scadrà entro giugno. Nel settore degli unmanned, Leonardo sta giocando una partita di accelerazione con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo/certificazione e partire poi con la produzione nei siti già individuati
Su Aerostrutture il percorso di valutazione della possibile JV non subisce accelerazioni e potrebbe chiudersi entro il mese di giugno, l’azienda ha precisato – come fatto nell’ultimo incontro di Divisione – che non è intenzione di Leonardo di uscire da Aerostrutture e la governance della JV sarà paritetica.
FIM FIOM UILM nel giudicare positivamente, per ogni Divisione interessata, le linee guida di aggiornamento del piano che proiettano l’azienda verso sfide sempre focalizzate sulla sicurezza, hanno ribadito la loro contrarierà alla visione di politica industriale sulla B.U. Aerostrutture.
FIM FIOM UILM non condivideranno progetti che non prevedano garanzie di permanenza nel perimetro Leonardo, dell’ingegneria e delle attività manifatturiere su tutti i siti, radicati nel meridione, e soprattutto di governance diretta di Leonardo. Il settore dell’aeronautica civile ha certamente bisogno di essere sostenuto con politiche industriali assenti ormai da decenni, per questo FIM FIOM UILM si sono rese disponibili ad un’azione comune nei confronti del Governo, se questo è propedeutico ad un cambio passo da parte dell’azienda.
La valutazione sul processo che potrebbe investire Aerostrutture quindi non può che essere critica e impone di tenere altissima l’attenzione su quanto l’azienda avrebbe intenzione di intraprendere.
Per questo FIM FIOM UILM hanno deciso di convocare per martedì 18 marzo il Coordinamento Unitario delle RSU e delle strutture Territoriali della B.U. Aerostrutture per valutare insieme eventuali iniziative.





