“Abbiamo sottoscritto, congiuntamente con CNA Roma, Filt-CGIL di Roma e del Lazio e UilTrasporti Lazio, un accordo importante: l’intesa favorisce l’inserimento, all’interno del comparto della Logistica, delle categorie più fragili, persone che faticano ad affacciarsi nel mondo del lavoro. In un momento difficile per molte persone, come quello che stiamo attraversando, vogliamo compiere passi concreti per andare incontro a chi ha più difficoltà, favorendo l’inclusione e dando a chi ha più bisogno la possibilità di diventare driver, trasportatore, rider o addetto alla consegna ultimo miglio. L’intesa contiene elementi riguardanti non soltanto l’inclusione sociale, ma anche sicurezza e parità di genere”.E’quanto si legge in una nota del segretario regionale della Fit-Cisl del Lazio, Massimiliano Gualandri, in cui si aggiunge che “concretamente, è istituita una cabina di regia che si riunirà con cadenza trimestrale e che si occuperà di offrire alle persone potenzialmente occupabili percorsi di formazione finalizzati all’inserimento nell’organico delle aziende. Un’offerta che può andare realmente incontro alle persone in difficoltà e in cerca di lavoro. Al contempo, saranno organizzati iter di formazione congiunta per elevare la qualificazione dei lavoratori già attivi e per sensibilizzare sulla sicurezza stradale. Questo ultimo punto, la sicurezza, è fondamentale per persone il cui luogo di lavoro è la strada, in una Capitale complessa sotto il profilo urbanistico, sociale e del traffico: l’accordo contiene l’impegno delle parti a favorire percorsi di sensibilizzazione, informazione e formazione”.“La volontà è quella di far leva sulla bilateralità , sull’impegno congiunto di azienda e sindacato, per fare in modo che le imprese del settore crescano e che la formazione sia utile ai lavoratori in forza ma anche a quelli potenzialmente occupabili, con benefici per la collettività e con risposte concrete per molte categorie fragili”.
Polizia locale. Fumarola al convegno Fp Cisl: «E’ tempo di garantire tutele adeguate a chi svolge un lavoro esposto, complesso e spesso rischioso. Non c’e’ sviluppo, coesione sociale, crescita, senza sicurezza integrata»
«Non c’è sviluppo senza sicurezza. Non c’è coesione sociale, non c’è crescita, non c’è benessere distribuito, se non c’è sicurezza. Non una sicurezza ridotta a mero ordine pubblico, ma una sicurezza più ampia, più profonda, che riguarda la possibilità concreta per i...






