Roma 25 settembre 2018 – Non c’è tranquillità per il futuro degli oltre 450 lavoratori dell’industria italiana autobus di Bologna e Flumeri. Apprendiamo da un comunicato aziendale che è stata riconvocata l’assemblea straordinaria dei soci per il giorno 9 ottobre con all’ordine del giorno gli adempimenti relativi all’articolo 2447.
Di nuovo la minaccia della messa in liquidazione della società. Non entriamo nel merito delle motivazioni espresse dal CDA dell’azienda, si evidenzia una situazione di conflitto permanente con il Ministero dello Sviluppo economico che solo con l’incontro in sede ministeriale, dove nessuno – azienda, MiSE, Invitalia e Leonardo – può sottrarsi dal prendere le proprie responsabilità per garantire adeguati assetti societari necessari per non affossare l’unica azienda italiana di produzione autobus.
Come organizzazioni sindacali abbiamo inviato la scorsa settimana la richiesta d’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, ora il Ministro Di Maio, che ha annunciato l’ingresso nel capitale di Ferrovie dello Stato, ci convochi prima del 9 di ottobre 2018 e rispetti gli impegni con noi assunti nell’incontro del 10 settembre scorso
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





