Si fa sempre più complicata la situazione dei 330 dipendenti dell’ACC di Mel ( BL) , dopo che il MiSE non ha dato compimento al progetto Italcomp. Ieri le due aziende che avevano inoltrato manifestazioni d’interesse – non vincolanti – al commissario Straordinario di ACC si sono ritirate dal tavolo.
E’ chiaro che la situazione per il sito di Mel sta precipitando, è necessario che il MiSE la affronti attraverso la ricerca di una soluzione industriale concreta che ridia una prospettiva di lavoro e di sviluppo al sito veneto. In attesa che il Ministero convochi con urgenza il sindacato, è importante continuare a sostenere l’attività lavorativa con un adeguato finanziamento.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





