“L’ennesima tragedia accaduta durante lo svolgimento del proprio turno di lavoro. Esprimiamo cordoglio e profonda vicinanza alla famiglia per la morte del giovane rider accaduta nella serata di ieri ad Andria, travolto da un’auto mentre viaggiava in bicicletta per effettuare una consegna”. È quanto dichiara la Fit-Cisl in una nota che prosegue: “In attesa che si chiarisca la dinamica dell’incidente non possiamo stare in silenzio. Si tratta di un episodio che si aggiunge al già lunghissimo elenco di morti sul lavoro, e che riguarda anche i ciclofattorini, i quali, sono esposti ogni giorno a rischi per la propria incolumità fisica” .
“Abbiamo chiesto un incontro all’azienda – sottolinea ancora la nota – per verificare il rispetto delle normative in materia di lavoro e prevenzione degli infortuni, e per definire insieme ulteriori azioni e misure volte a rafforzare la sicurezza e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”.
“Occorre unire le forze e lavorare insieme – aziende, istituzioni e sindacati – per migliorare, giorno dopo giorno, le condizioni di impiego dei rider, i quali non sono lavoratori occasionali, ma di fatto subordinati a tutti gli effetti” – conclude la Fit-Cisl.
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