C’è intesa sul nuovo Contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 2.500 lavoratrici e lavoratori di Ales S.p.A., società in house del Ministero della Cultura. L’ipotesi di accordo, sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con la direzione aziendale, rinnova il contratto di secondo livello scaduto nel 2024 e definisce l’impianto normativo ed economico per il triennio 2026-2028, rafforzando diritti, tutele, partecipazione e welfare, insieme alla valorizzazione professionale.
L’intesa consolida il sistema di relazioni sindacali su due livelli, nazionale e territoriale, ampliando i diritti di informazione su organici, organizzazione del lavoro, appalti, formazione, salute e sicurezza, parità di genere e andamento economico aziendale, in coerenza anche con le recenti previsioni normative in materia di partecipazione dei lavoratori, con possibilità per le organizzazioni sindacali di costituire RSA in tutti i luoghi di lavoro.
Particolare attenzione è riservata al contrasto alle molestie e alle violenze di genere, con un’ora aggiuntiva di assemblea retribuita, la costituzione della Commissione Pari Opportunità e misure di sostegno per le vittime: tre mesi aggiuntivi di congedo retribuito, part time temporaneo, esonero dal lavoro disagevole e priorità nei trasferimenti per motivi di sicurezza, con la previsione di un contributo straordinario pari a 5.000 euro per le spese sostenute. Le tutele previste per il matrimonio, lutto e gravi motivi familiari, sono estese anche alle unioni civili e alle convivenze di fatto.
Sul fronte della genitorialità e della cura sono previsti cinque giorni aggiuntivi di congedo di paternità (esteso anche ai genitori intenzionali), con il riconoscimento di 5 giorni di permesso retribuito a carico aziendale in caso di malattia figli quale norma di miglior favore, congedi retribuiti in caso di ricovero, permessi per inserimento dei figli al nido, tre giorni retribuiti per eventi straordinari e calamità naturali, oltre alla possibilità di part time temporaneo per gravi patologie. Confermate la flessibilità oraria in entrata di un’ora e, ove compatibile, la prestazione in modalità agile in gravidanza.
In tema di classificazione viene aggiornato il sistema della declaratoria aziendale con passaggi di livello (dal 3° al 2° e dal 4° al 3° per specifici profili) e l’introduzione di un’indennità di mansione non assorbibile pari a 150 euro lordi mensili per figure ad alta specializzazione. Rafforzate anche le opportunità di crescita interna con priorità al personale già in forza nelle nuove selezioni a parità di punteggio.
Confermati 20 ore annue di permessi retribuiti per l’aggiornamento professionale e la possibilità di congedi formativi fino a un anno, rinnovabili per ulteriori 12 mesi. Strutturata la banca ore solidali, con raddoppio aziendale delle ore cedute.
Il rinnovo consolida il welfare con specifiche misure a sostegno della genitorialità e della disabilità. L’intesa stabilisce l’incremento del contributo aziendale del 2% (dall’1,55%) alla previdenza complementare e conferma i buoni pasto da 7 euro. Confermate anche le maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo.
Resta centrale il premio di risultato, con importi fino a 900 euro annui al raggiungimento degli obiettivi economici, convertibile tutto o in parte in welfare attraverso la piattaforma dedicata con l’aumento dell’importo erogato dall’azienda pari al 20%.
«Con questo rinnovo – dichiarano unitariamente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – rafforziamo un modello contrattuale che accompagna la crescita di Ales con strumenti concreti di welfare, partecipazione, valorizzazione delle competenze e sostegno al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Un risultato importante per chi ogni giorno contribuisce, con professionalità e responsabilità, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Paese».


