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Autostrade. Anas, Fit Cisl: Azienda ci convochi su crollo ponte ad Aulla

Pubblicato il 28 Apr, 2020

 Roma, 28 aprile 2020 – “A venti giorni dal crollo del ponte di Aulla – l’ultimo di una triste e lunga serie, che ha causato il ferimento di un autotrasportatore, Anas, nonostante i numerosi solleciti, non ci ha ancora convocato per fare luce sulle cause del collasso che avrebbe potuto provocare danni ben più gravi e per illustrarci cosa intende fare affinché episodi del genere non si ripetano più. È evidente che l’atteggiamento di Anas ci costringerà a chiedere l’intervento della capogruppo Fs e, se del caso, della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti”, così dichiara la Fit-Cisl.
“Il ritardo infrastrutturale italiano – prosegue la Federazione dei Trasporti cislina – sia in termini di manutenzione di infrastrutture già esistenti che di realizzazione di nuove opere è sotto gli occhi di tutti e questo continua a creare inefficienze e disservizi per gli utenti. Il nostro sistema stradale soffre di un “deficit di competitività” significativo che, se non colmato, rischia di rallentare drammaticamente la ripresa economica dell’intero Paese.
È chiaro dunque che Anas non può esimersi dal fare la sua parte per recuperare questo ritardo. È essenziale ed urgente affrontare con il sindacato queste criticità per ricercare soluzioni che non possono prescindere dall’incrementare la forza lavoro. Ricordiamo infatti che Anas ha 6.800 dipendenti che gestiscono circa 30mila km di strade e autostrade, che includono più di 16.000 tra ponti e viadotti. Per implementare questa rete è evidente che servono nuove assunzioni a partire da giovani ingegneri, tecnici e cantonieri. Altre analoghe aziende, pur avendo una rete autostradale pari ad un terzo di quella che deve gestire Anas, hanno lo stesso numero di dipendenti di quest’ultima”.
“Non vorremmo – conclude la Fit-Cisl – che il ponte di Aulla seguisse il destino del viadotto Himera sulla A19 Palermo-Catania che, a distanza di 1.845 giorni dal suo crollo, non è ancora stato ripristinato, cosa che comporta una perdita di tempo, traffico permettendo, di almeno 45 minuti a quanti devono giornalmente percorrere la tratta”.

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