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Carceri. Vespia (Fns Cisl): “Soddisfazione per assunzioni e finanziamenti straordinari per polizia penitenziaria”

Pubblicato il 23 Dic, 2020

Roma, 23 dicembre 2020 – “Come Fns Cisl, la Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl, esprimiamo apprezzamento per alcuni importanti risposte che il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede ed il Sottosegretario, Vittorio Ferraresi, hanno portato alle richieste che da tanto tempo sostenevamo a nome delle Colleghe e dei Colleghi del Corpo di Polizia Penitenziaria”. Lo dichiara in una nota Il Segretario Generale della Fns Cisl, Massimo Vespia.

“Durante gli ultimi giorni- spiega Vespia- sia ad un tavolo di confronto per un accordo nazionale, che con una specifica conferenza stampa, è stato proprio il Sottosegretario alla Giustizia a confermarci che un primo risultato importante arriva: nel Decreto “Ristori”  il Governo stanzia 3,6 milioni di euro per assicurare il pagamento agli agenti penitenziari delle prestazioni straordinarie da liquidare fino al 31 dicembre 2020, un anno orribile per le tante emergenze che Lavoratrici e Lavoratori del Corpo hanno fronteggiato e fronteggiano nel sistema penitenziario italiano”. “Inoltre- continua Vespia- ulteriori 1,4 milioni serviranno a garantire la copertura economica delle stesse prestazioni straordinarie fino al 31 gennaio 2021. Ma la risposta più importante che apprendiamo con soddisfazione arriva dal piano di assunzioni straordinarie che – a regime finale – sarà pari a circa 2800 nuove unità di Polizia penitenziaria (1.935 in più che si aggiungono alle 869 già previste ed in corso di entrata con ulteriori già avviate) che serviranno a compensare un pò le numerose uscite per pensionamento. Questa decisione arriva per recepire le richieste che come Fns Cisl sosteniamo da tempo e che non sono solo quelle di una revisione degli organici del Corpo (alla luce anche di nuove competenze assegnate) ma – soprattutto – per superare gli effetti della Legge Madia che impediva il completamento della pianta organica del Corpo per contenere la spesa pubblica, costringendo così i Reparti ad operare sotto-organico con aggravio proprio delle prestazioni di lavoro straordinario e comprimendo la regolare fruizione dei diritti quali ferie e riposi. Adesso servirà accelerare tutte le procedure necessarie a favorire l’assunzione del nuovo Personale, a partire anche dalla norma che lo stesso Ministro della Giustizia può emanare e che abbrevia la durata dei corsi di formazione, utile all’immissione in servizio dopo massimo 6 mesi di corso anziché gli attuali 9 previsti dalla legge”. “Anche su questo e su altre necessità- conclude Vespia- la Fns Cisl sarà vigile nel seguire l’avanzamento dei lavori e collaborerà come sua abitudine affinché il Ministero abbia interlocutori seri per realizzare i programmi”.

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