La Cisl Scuola riunisce tutta la sua dirigenza a Fiuggi, dal 2 al 4 dicembre, dove è convocata l’Assemblea Nazionale, di cui fanno parte i responsabili di tutte le strutture territoriali e regionali. Una tre giorni che si apre martedì pomeriggio, con il Consiglio Generale che deve approvare il bilancio di previsione 2026, mentre i lavori dell’Assemblea prenderanno il via mercoledì mattina con la relazione della segretaria generale, Ivana Barbacci.La riunione dell’Assemblea Nazionale, la prima dopo lo svolgimento dell’VIII Congresso, si tiene a poche settimane dalla conclusione del negoziato per il rinnovo del contratto 2022/24 e segna di fatto l’avvio di una nuova fase di impegno in vista del successivo rinnovo, che per il sindacato di Ivana Barbacci rappresenta ora una precisa priorità.“Da tempo la CISL Scuola chiedeva di accelerare i tempi di chiusura della trattativa sul triennio 2022/24 – afferma la segretaria generale – nella consapevolezza che non ci fossero realisticamente ulteriori margini di incremento delle risorse disponibili. Era di tutta evidenza l’interesse a veder entrare quanto prima in busta paga il saldo degli aumenti e gli arretrati per un triennio già abbondantemente scaduto, puntando ad aprire immediatamente il negoziato per il triennio successivo, già in corso. Concludere con il rinnovo 25/27 nel corso del 2026 diventa a questo punto il nostro obiettivo: riallineare i contratti al triennio di riferimento avrebbe effetti importanti e positivi sulla tutela delle retribuzioni. Impariamo dai metalmeccanici, che hanno già chiuso nei giorni scorsi il contratto 2025/2028: abbiamo l’occasione di mettere fine alla consuetudine di contratti che si rinnovano, come del resto quello appena firmato, a triennio abbondantemente scaduto”.“Nella nostra Assemblea Nazionale – aggiunge – che per sua natura ha un carattere programmatico, ragioneremo su come costruire, da subito, il massimo sostegno a una strategia che potrei riassumere in due punti: aprire subito il tavolo di trattativa, dotare il negoziato di risorse adeguate per un rinnovo contrattuale che, integrando a breve distanza quello appena firmato, consenta quella rivalutazione significativa di tutte le retribuzioni che resta l’obiettivo di fondo della nostra azione. Il confronto e la contrattazione sono gli strumenti fondamentali di cui disponiamo, come sindacato, per dare risposta alle attese delle persone che rappresentiamo. Pronti a sostenerli con la mobilitazione, quando necessario, che tuttavia non può mai essere, e nemmeno apparire, fine a sé stessa”.“È stato un anno molto impegnativo il 2025 – conclude la segretaria generale CISL Scuola – denso di eventi sindacali importanti (penso ai congressi, alle elezioni per le RSU e per Espero, al contratto rinnovato), e purtroppo per noi anche di perdite dolorose, come quella di Paola Serafin, cui dedicheremo prossimamente uno speciale momento di ricordo. Ma lo chiudiamo, il 2025, registrando un notevole incremento della nostra base associativa, e questo ci carica di forti motivazioni per fare, nel 2026, ancora meglio. Guardare avanti: è ciò che chiederò in questi giorni alla nostra dirigenza, concretezza e lungimiranza sono ciò che ci serve per rappresentare degnamente le tantissime persone che proprio per questo ci scelgono”.


