Sottoscritta la parte economica del CCNL edilizia tra Confapi Aniem, Piccole e Medie imprese e sindacati del settore edile FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil. L’accordo riguarda più di 50 mila lavoratori e prevede un aumento di 92 euro al I livello (operaio comune) arrivando fino ai 184 euro al VII livello (impiegato quadro). La prima tranche dell’aumento, pari a 60 euro (parametro 100 operaio comune), scatta immediatamente a partire dal 1° ottobre di quest’anno. Mentre la seconda è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.“Nel frattempo – fanno sapere le parti – continua la trattativa, in tempi brevissimi, per concludere l’accordo complessivo riguardante tutti gli altri istituti contrattuali in discussione quali formazione, sicurezza, bilateralità e inquadramento.” Si conferma la tendenza all’allineamento di tutti i contratti dell’edilizia, sia dal punto di vista salariale che da quello dei diritti, per evitare qualsiasi forma di dumping contrattuale nel settore e fra lavoratori nei cantieri edili. “In questo momento difficile, di grandi responsabilità, dovuto al caro energia e all’ aumento dell’inflazione – concludono – l’intesa sottoscritta rappresenta un segnale importante per un settore che attraversa profondi mutamenti e che rappresenta un pezzo strategico della crescita del nostro Paese. Quindi, grande centralità alla contrattazione collettiva nazionale del settore delle costruzioni delle Pmi.”
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





