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EssilorLuxottica spa. Sindacati: Siglata l’ipotesi di accordo sul primo contratto integrativo aziendale per i primi 3500 dipendenti della società retail di ottica e occhialeria

Raggiunta l’intesa sul primo Contratto integrativo aziendale da applicare ai circa 3.500 dipendenti di EssilorLuxottica S.p.A., principale società retail italiana del colosso italo-francese nata nel 2023 dalla fusione tra Salmoiraghi & Viganò e GrandVision. L’azienda è presente su tutto il territorio nazionale attraverso una rete capillare di punti vendita che operano con diverse insegne.
Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione societaria hanno siglato un’Ipotesi di accordo, ora sottoposta al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori. Le assemblee nei punti vendita si svolgeranno entro il 23 febbraio 2026.
L’intesa introduce un insieme articolato di misure volte a migliorare le condizioni economiche, organizzative e di tutela del personale. 
Sul fronte del welfare, a partire dal 1° gennaio 2026 è previsto l’aumento del valore dei buoni pasto, che sale a 8 euro, accompagnato da un miglioramento dei criteri di maturazione. 
Importanti novità riguardano anche l’organizzazione del lavoro. Il nuovo integrativo rafforza la programmazione dei turni, prevedendo una visibilità con almeno tre settimane di anticipo e una pianificazione orientata a privilegiare i turni unici, con l’obiettivo di ridurre il ricorso ai turni spezzati. Viene inoltre affermato il principio dell’equità e della rotazione nella distribuzione dei turni.
Per la prima volta viene istituito un premio di risultato annuale, rivolto a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori e legato ai risultati complessivi dell’impresa. L’importo base è fissato in 800 euro al raggiungimento dei target, che può arrivare a sfiorare i 1.000 euro in caso di conversione della premialità in welfare, con un sensibile miglioramento del meccanismo di decalage in caso di assenze.
Sul lavoro domenicale è prevista l’introduzione di un’indennità aggiuntiva al premio, erogata annualmente a partire dalla ventesima domenica lavorata. Una misura che, pur senza intervenire direttamente sulla riduzione del lavoro domenicale, inizia a riconoscerne e valorizzarne il maggiore disagio. Sul tema l’accordo prevede l’apertura di confronti a livello territoriale, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni organizzative che, su base volontaria, favoriscano una maggiore rotazione delle prestazioni domenicali. 
L’Ipotesi di accordo rafforza anche il sistema dei permessi, prevedendo una giornata aggiuntiva rispetto a quanto già riconosciuto, che si affianca alla conferma del cosiddetto “bonus compleanno”. Sul versante della salute e sicurezza, viene incrementato il numero dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, migliorandone le agibilità e i percorsi formativi.
Particolare attenzione è riservata alle politiche di genere e di inclusione. L’intesa prevede un supporto rafforzato alle donne vittime di violenza, con l’introduzione di 30 giorni di congedo retribuito facoltativo, aggiuntivi rispetto a quanto previsto dalla legge e dal Contratto nazionale. È inoltre prevista, nel corso del 2026, l’istituzione della figura del Garante di Parità, chiamato a monitorare e rafforzare le iniziative aziendali volte a promuovere una reale parità di genere in tutti gli ambiti della vita lavorativa. 
Nell’accordo vengono inoltre consolidati alcuni istituti di welfare già messi a disposizione unilateralmente dall’azienda, come l’assicurazione sanitaria aggiuntiva, che entrano così a pieno titolo nel perimetro delle tutele contrattuali.
Significativo anche il capitolo dedicato alle relazioni sindacali. Dopo il protocollo sottoscritto nel 2022, l’accordo consolida e amplia gli strumenti di partecipazione e confronto, introducendo la bacheca sindacale digitale, la possibilità di svolgere assemblee da remoto e maggiori agibilità sindacali anche nelle unità produttive con meno di 16 dipendenti.
Soddisfazione in casa sindacale. «L’Ipotesi di accordo sul nuovo Contratto integrativo aziendale EssilorLuxottica – dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – rappresenta un risultato importante, frutto di una trattativa lunga e complessa, nel corso della quale abbiamo affrontato numerose priorità e ricercato con determinazione le convergenze necessarie per giungere a un’intesa equilibrata». «Per la prima volta – concludono le tre sigle – viene costruito un sistema strutturato di diritti, tutele e riconoscimenti economici valido per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della società, rafforzando il welfare, migliorando l’organizzazione del lavoro, valorizzando il premio di risultato e introducendo strumenti concreti di inclusione, parità di genere e partecipazione. Un accordo che segna un passo avanti significativo nelle relazioni sindacali e nella qualità del lavoro nel retail di EssilorLuxottica».