“Un incidente mortale non è mai una fatalità. E’ un fatto grave. L’ex-Ilva vive ormai da tempo una situazione di incertezza” così il Segretario generale della FIM CISL Ferdinando Uliano intervistato da Diego Longhin oggi su “la Repubblica” a proposito del grave infortunio mortale all’l’ex-Ilva di Taranto. Il Segretario FIM sottolinea come “la manutezione ordinaria e straordinaria va curata in ogni dettaglio soprattutto in questa fase, ogni volta che si allenta la presa aumentano i rischi, ogni itervento pensato per risparmiare provoca un impatto negativo sulla sicurezza,”.
“L’incertezza che da anni sta vivendo l’ex-Ilva non aiuta, se il governo ritirne l’acciaio strategico deve prenderne atto e giocare un ruolo imprenditoriale in prima persona” – sottolinea il leader FIM – e aggiunge lo Stato lo può fare “attraverso le partecipate pubbliche Leonardo, Fincantieri. I modelli non mancano – dice – penso ad esempio a Cdp in Ansaldo Energia, oppure , nel settore auto ai gruppi che intervengono in altre aziende per evitare che l’indotto salti.” – Il Segretario FIM chiede un incontro urgente, non più rinviabile a Palazzo Chigi, anche alla luce del gravissimo incidente mortale, oggi dice, l’unico soggetto affacciatosi Flacks, non offre garanzie sufficienti, di sicuro non industriali. Serve – conclude Uliano – raggiungere un equilibrio economico-finanziario e una governance stabile per portare l’ex-Ilva fuori dalla situazione di crisi.





