E’ stato illustrato oggi dall’ad dott. Folgiero, alle organizzazioni sindacali Nazionali di Fim, Fiom, Uilm il Piano Industriale di Fincantieri 2026-2030 approvato dal CDA lo scorso 16 dicembre scorso.
La Direzione Aziendale ha illustrando i dati finanziari del 2025 che rispecchiano il budget dell’anno, il fatturato si assesta sui 9 mld, con un Ebitda al 7%, con un dato positivo dell’utile e con il rapporto indebitamento / Ebitda che scende al 3 %.
Nei prossimi anni, grazie ad un prevedibile raddoppio degli ordini nella divisione militare è prevista una crescita del fatturato a € 11 mld nel 2028 e 12,5 mld nel 2030, sostenuta anche dal miglioramento del settore Cruise, dall’assestamento del comparto Offshore e dall’espansione nel settore Underwater.
L’ad ha più volte sottolineato che tutte le politiche di sviluppo del Piano Industriale dovranno rispettare i principi di Sostenibilità ambientale e sociale che Fincantieri persegue dal 2022.
attuale aziendale“.
“Per il Segretario Generale Fim Uliano e il Segretario nazionale Fim Nobis i contenuti del Piano Industriale 2026-30 sono in continuità con gli obiettivi e i risultati ottenuti dal piano 2022-25, ottenuti grazie anche alle relazioni sindacali basate sul confronto e il dialogo, che ha permesso di siglare recentemente un Protocollo d’Intesa sugli Appalti della filiera produttiva Fincantieri che porta miglior tutela ai lavoratori terzisti e definisce un modello di rifermento per l’intero comparto metalmeccanico. In tutti gli otto cantieri italiani vi saranno investimenti strutturali per il miglioramento del processo produttivo e in alcuni di essi per interventi attesi da tempo nel potenziamento dei bacini. Importante che vi sia l’obiettivo, nei prossimi 5 anni, di saturare con più efficienza e produttività gli stabilimenti del cruise, dove sono previste la costruzione di 31 navi nel prossimo quinquennio, e di aumentare la produzione in quelli del militare, che porterebbe a valorizzare il cantiere di Castellamare di Stabia con la possibilità di costruire navi militari. L’implemento della mission industriale con il settore “Underwater” appare strategico per presidiare anche le infrastrutture sottomarine molto spesso complementari ai servizi sia del settore del Cruise e del settore Militare. Gli importanti obiettivi del Piano 2026-30 si potranno raggiungere anche con una valorizzazione professionale dei circa 12.000 dipendenti del Gruppo, per questo per la Fim è necessario implementare il sistema di inquadramento professionale previsto dal CCNL del 2021 per riconoscere competenze già acquisite e per prevedere dei possibili percorsi di crescita professionale. Il contratto aziendale del 2022 ha rafforzato il sistema partecipativo in Fincantieri dando positivi riscontri sui temi della salute e sicurezza, conciliazione vita lavoro, formazione professionale e monitoraggio dell’attività degli appalti. Anche questo aspetto è funzionale alle performance industriali del gruppo e crediamo importante rafforzarlo nel prossimo tavolo negoziale di rinnovo contrattuale aziendale“.


