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Metalmeccanici. Fim Cisl: Ferrari. Premio record fino a 14.900 euro frutto di un’eccellenza industriale e sindacale

Pubblicato il 10 Feb, 2026

Il premio di competitività Ferrari raggiunge quest’anno cifre storiche, confermando l’efficacia dell’accordo siglato il 13 novembre 2023. Per i circa 5.000 lavoratori della scuderia di Maranello, l’importo massimo erogato toccherà i 14.900 euro, un risultato che consolida l’azienda come punto di riferimento non solo per il prodotto, ma anche per la qualità delle relazioni industriali.

Nello specifico, l’ammontare del premio risulta pari a 14.900 euro per il settore Sports Cars and Lifestyle e a 14.498 euro per la Scuderia Ferrari. Il percorso di erogazione ha previsto quattro acconti da 1.300 euro ciascuno, con il saldo finale previsto per il mese di aprile.

Il Segretario Generale FIM, Ferdinando Uliano, ha commentato con soddisfazione il traguardo: «Questo risultato straordinario in una delle eccellenze italiane nel mondo è il frutto di un accordo sindacale che mette al centro le persone e il valore del lavoro. È la dimostrazione di come una doppia eccellenza, industriale e sindacale, possa generare benefici concreti per i lavoratori. Il premio si inserisce in un sistema di relazioni partecipative che valorizza il contributo di ognuno al successo del brand».

Sulla stessa linea il Segretario della FIM Emilia Centrale, Mario Olivito, che sottolinea come l’accordo specifico si integri perfettamente nel sistema di relazioni industriali del contratto collettivo specifico di lavoro, ispirandosi a un modello di partecipazione attiva tra azienda e sindacato che trova nell’azionariato diffuso la sua concretezza. Infatti al premio erogato vanno aggiunti 2000 euro di azioni (con la possibilità per ogni lavoratore di convertire parte del premio fino a 5000 euro, in azioni) che la Ferrari grazie all’accordo del 2023 da in forma gratuita ad ogni nuovo dipendente e di cui quest’anno beneficeranno i 150 nuovi assunti da novembre ad oggi. L’accordo Ferrari continua dunque a rappresentare un modello di avanguardia nel panorama manifatturiero italiano, dove la competitività globale si sposa con il riconoscimento economico e professionale dei lavoratori.