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Metalmeccanici. Uliano (Fim Cisl): “Speedline. Il confronto parta trovando soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento”

Pubblicato il 17 Dic, 2021

Nell’incontro di oggi convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla grave crisi determinatasi dalla decisione del gruppo Ronal di chiudere lo stabilimento di Tabina (VE), abbiamo ribadito con forza e determinazione che la nostra disponibilità ad aprire un confronto non può partire dalla decisione di chiusura, ma dal rilancio dello stabilimento e quindi dalla salvaguardia delle prospettive industriali e occupazionali degli oltre 870 lavoratori tra diretti e indotto. 

Per noi ci sono tutte le condizioni per mettere in campo iniziative di rilancio, di miglioramento della qualità, di recupero di efficienza dalla tipologia delle produzioni di alta gamma, partendo anche da risorse finanziarie che le istituzioni locali e nazionali potranno mettere a disposizione.

Le dichiarazioni fatte dall’AD Oliver Brauner di Rolan Group,di calo delle produzioni nel 2020 per il lockdown e nel 2021 per il problema delle forniture di semiconduttori, come l’eccesso di offerta di ruote nel mondo, non ci convincono ma per le organizzazioni sindacali ed i lavoratori rappresentano situazioni di natura congiunturale, che non possono essere affrontate con scelte strutturali di chiusura dell’impianto. 

Abbiamo valutato positivamente le disponibilità di tutte le istituzioni regionali e locali, oltre che dal Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dal Lavoro, di sostenere le ragioni del sindacato e dei lavoratori di Speedline e di sostenere tutte le soluzioni per salvare Speedline.

Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito la nostra disponibilità, insieme alle istituzioni, ad aprire da subito un tavolo di confronto per individuare tutte le soluzioni per recuperare le capacità competitive per il rilancio di Speedline, impedendo cosi la distruzione di un patrimonio industriale del territorio e del nostro Paese e il licenziamento di oltre 870 lavoratori.

Insieme a noi, il MiSE ha chiesto alla direzione di rivedere la propria decisione di chiudere e di accogliere le disponibilità costruttive espresse da tutte le istituzioni e dal sindacato. 

Dopo un lungo confronto l’azienda si è impegnata ha sospendere temporaneamente la decisione dando la propria disponibilità ad aprire un tavolo senza pregiudiziali e predeterminazioni, per valutare tutte le alternative possibili. 

Abbiamo ribadito che la nostra disponibilità al confronto parte dalla salvaguardia industriale e occupazionale di Speedline e quindi il negoziato per noi sarà orientato ad individuare soluzioni alternative alla chiusura. La prossima settimana il Ministero riconvocherà le parti.

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