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Omicidio capotreno. Pellecchia (Fit-Cisl): Necessario un cambio di passo decisivo. Attuare il Protocollo per la sicurezza


“Esprimiamo profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia, ai familiari tutti e a tutte le persone care del capotreno barbaramente assassinato. È il tempo della responsabilità e dell’azione: basta dichiarazioni evasive e promesse vuote. Occorre rendere immediatamente operativo il Protocollo per la Sicurezza nel trasporto pubblico e ferroviario”. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, a margine del presidio svoltosi oggi presso la Prefettura di Bologna.“Il Protocollo, sottoscritto l’8 aprile 2022 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Interno, insieme a Regioni, ANCI, AGENS e alle Organizzazioni Sindacali di categoria, contiene impegni concreti per rafforzare la sicurezza nei due settori, ma ad oggi è rimasto inattuato” sottolinea Pellecchia. Quanto accaduto a Bologna è un fatto gravissimo e inaccettabile che impone un cambio di passo netto e definitivo per evitare il ripetersi di simili tragedie. “Nel Protocollo – evidenzia il Segretario Generale Fit-Cisl – oltre a un puntuale monitoraggio del fenomeno delle aggressioni, sono previste numerose azioni che possono ridurre significativamente il rischio e fungere da efficace deterrente. Tra le principali misure indicate: l’istituzione di un Osservatorio nazionale permanente per il monitoraggio degli episodi di violenza; un numero diretto di emergenza tra lavoratori e Forze dell’Ordine; sanzioni specifiche per chi aggredisce il personale del trasporto; l’attivazione di tavoli tematici e prefettizi con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti; l’aggiornamento della normativa in materia di sicurezza, polizia e regolarità dei servizi; investimenti in tecnologie di sicurezza, videosorveglianza e dotazioni minime obbligatorie per i nuovi mezzi, sistemi di controllo degli accessi in stazioni, aree frequentate dal personale e terminal, e una maggiore presenza di personale addestrato”.“Chiediamo un confronto urgente con le istituzioni competenti, a livello ministeriale e parlamentare, per fare il punto della situazione e individuare soluzioni efficaci contro violenza e aggressioni. Siamo pronti a valutare e a confrontarci su qualsiasi proposta operativa, ma in assenza di alternative concrete lo strumento c’è già: il Protocollo va attuato senza ulteriori ritardi” conclude Pellecchia.