Con la presentazione della piattaforma, si è tenuta stamani la riunione plenaria per l’avvio della trattativa di rinnovo contrattuale del Ccnl per gli addetti imbarcati della pesca marittima 2026-2029, scaduto il 31 dicembre scorso, alla presenza delle controparti Coldiretti-Impresa Pesca e Federpesca. Lo annunciano in un comunicato Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca. “Il rinnovo del contratto, che riguarda migliaia di operatori del settore – proseguono i sindacati – si svolge al termine di un quadriennio che ha visto inasprirsi le difficoltà del comparto, sia a causa delle decisioni dell’Ue mirate unicamente a comprimere lo sforzo di pesca, sia per le ricadute negative delle tensioni internazionali e dei cambiamenti climatici”. “In questo contesto sono fondamentali per le organizzazioni sindacali l’incremento della retribuzione, le misure legate al welfare e l’implementazione della contrattazione di secondo livello, per permettere al settore di tornare ad essere attrattivo anche per le giovani generazioni. La mancanza di ricambio generazionale rimane un tema non più prorogabile, rispetto al quale la piattaforma offre delle risposte”. Sul versante economico la richiesta, volta a incrementare il potere d’acquisto delle retribuzioni degli addetti, prevede un incremento del 12%. “L’incontro, che si è svolto in un clima collaborativo con le controparti – concludono Fai, Flai e Uila Pesca -, si è concluso con l’impegno di incontrarsi nel mese di febbraio con due nuove riunioni tecniche”.


