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Farmacie private, sciopero nazionale il 13 aprile: oltre 76mila addetti incroceranno nuovamente le braccia per il rinnovo del Contratto Nazionale scaduto nel 2024

Roma, 27 febbraio 2026 – Torneranno a scioperare il prossimo 13 aprile le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 agosto 2024.

Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato un’intera giornata di astensione dal lavoro, dando continuità al percorso di mobilitazione avviato nei mesi scorsi con lo sciopero nazionale del 6 novembre, proclamato a seguito dello stallo dei negoziati.

La decisione arriva al termine di un confronto che, nonostante gli ultimi incontri del 4 e dell’11 febbraio e le successive comunicazioni dell’associazione datoriale, non ha registrato avanzamenti sufficienti a colmare le distanze sul piano economico e sul riconoscimento delle professionalità.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono che la proposta economica avanzata da Federfarma, pur oggetto di alcune modifiche, resta inadeguata sia rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, sia sul versante della piena valorizzazione di tutte le figure professionali che operano nelle farmacie private.

Il rinnovo del contratto deve garantire risposte concrete sul salario, sul riconoscimento delle responsabilità e dei servizi svolti, sulla qualità del lavoro e sulla dignità professionale di oltre 76mila addetti del settore.

La piattaforma unitaria punta al recupero reale del potere d’acquisto, al pieno riconoscimento delle professionalità e alla valorizzazione delle responsabilità assunte quotidianamente da tutto il personale occupato nelle farmacie, a partire dai farmacisti collaboratori.

La data del 13 aprile è stata individuata nel rispetto delle regole previste dalla regolamentazione vigente sullo sciopero nel settore. Nelle prossime settimane saranno promosse assemblee e momenti di confronto sui territori per assicurare una puntuale informazione sull’andamento del negoziato e rafforzare il sostegno alla mobilitazione.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il rinnovo del contratto nazionale non è più rinviabile: servono risorse adeguate, rispetto per il lavoro e un riconoscimento coerente con l’evoluzione del ruolo delle farmacie e delle professionalità che vi operano.